Non è mai stato in dubbio se giocare nel Brasile o nell’Italia, almeno non da quando dodici mesi fa ha fatto la sua scelta e a spiegarlo è lo stesso giocatore, intervenuto a Stresa per il Premio della Castagna D’Oro dello Juve Club Mottarone.
E come io ho sempre rispettato le opinioni di tutti, anche quelle di Pazzini, pretendo che venga rispettata la mia di opinione: voglio l’azzurro da un anno ormai, quando ho scelto l’Italia e non il Brasile”.
Il passaporto non arriverà prima del 5 marzo, in tempo per la convocazione, ma l’attaccante non vuole fare alcuna pressione: “Quando arriverà il passaporto penserò a quello che succederà, solo quando diventerò italiano Lippi potrà prendermi in considerazione.
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http://www.sportal.it/news/news160348.html