«Il Consiglio dei ministri – si legge in una nota di Palazzo Chigi – ha deliberato di riconsiderare la proposta di scioglimento del consiglio comunale di Fondi, a suo tempo formulata dal ministro dell’Interno, sulla base di una nuova relazione che lo stesso ministro dovrà sottoporre al Consiglio dei ministri alla luce delle modifiche introdotte dalla legge 15 luglio 2009, n.94, che entrerà in vigore nei prossimi giorni e che detta nuove norme per lo scioglimento dei comuni per infiltrazioni mafiose».

Dichiarato lo stato d’emergenza per i comuni di Treviso e Vicenza «in relazione alla situazione di rischio ambientale e di grave pericolo per la salute dei cittadini determinatasi a seguito della congestione del traffico automobilistico e di mezzi pesanti».

Prorogati gli stati di emergenza per «alcuni comuni delle province di Roma, Latina e Frosinone colpiti dagli eventi atmosferici» dello scorso maggio e «per i torrenti Ferreggiano e Sturla in relazione alla situazione di crisi dei rispettivi reticoli idrogeografici».

Il consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno Roberto Maroni, ha deliberato i seguenti movimenti e nomine di dirigenti generali della pubblica sicurezza: Piero Innocenti al Dipartimento della pubblica sicurezza, Emanuele Marotta al Centro studi di eccellenza sulla sicurezza, presso la Scuola superiore di Polizia, Raffaele Salerno nominato dirigente generale, al Dipartimento della pubblica sicurezza, Enrico Avola nominato dirigente generale, Direttore dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza di Palazzo Chigi, Dario Rotondi nominato dirigente generale, questore di Bolzano, Balduino Simone nominato dirigente generale, collocato in disponibilità, Domenico Vulpiani nominato dirigente generale, consigliere ministeriale, Salvatore Mulas nominato dirigente generale, questore di Cagliari, Fulvio Della Rocca nominato dirigente generale, questore di Venezia, Alessandro Raffaele Valeri nominato dirigente generale, consigliere ministeriale.

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo_app.php?id=20492&sez=HOME_INITALIA&npl=&desc_sez=

E se i virtussini di Billeri si presenteranno all’appuntamento acciaccati (Furlanetto, Zambrini e Tomasiello non al top) ma gasati per il successo in Gara 5 con Casalpusterlengo, i nerazzurri, al contrario, porteranno nel borsone sentimenti molto diversi da quelli dei colleghi toscani.

Schiacciata dall’esigenza di dover tenere fede al suo biglietto da visita che la presentava ai play off come miglior squadra di tutta la categoria, Latina non ha retto la pressione cedendo ad una Miro Radici ordinata e che ha avuto il grande pregio di controllare (quasi) sempre il proprio sistema nervoso.

Tomasiello e soci sono gli unici ad aver giocato tutte le gare previste in questi play off («bella» con Potenza, Ferentino e Casalpusterlengo, per un totale di 13 match in un mese) e, come comprensibile, potrebbero accusare un fisiologico calo nelle gambe.

Inoltre il loro ruolino di marcia in trasferta, sia in regular season che nei play off, non è affatto trascendentale: Latina, dunque, deve provare semplicemente ad espugnare il «PalaBianchini» per portare a casa ciò che tutti aspettano da anni.

Fonte:
http://www.basketnet.it/news/107520/latina__ritrova_te_stessa

Alejandro Mazzoni, manager di Ezequiel Lavezzi, è intervenuto in diretta su Radio Marte nel corso di Marte Sport Live: “Irregolarità nella cessione del Pocho dal San Lorenzo al Napoli’

“Lavezzi – ha aggiunto Mazzoni – è dispiaciuto per questo momento che sta vivendo il club azzurro, ovviamente non è contento che il Napoli non parteciperà alle coppe europee, ma siamo convinti che l’anno prossimo il club disputerà una grande stagione.

Il Pocho aveva un ottimo rapporto con Reja e per questo si è dispiaciuto che sia andato via, però ha un rapporto altrettanto buono con il nuovo tecnico.

Fonte:
http://www.sportal.it/news/news548307.html

Successo esterno della Bre Banca Lannutti, si decide il 15/4

(Apcom) – La Bre Banca Lannutti Cuneo ha sconfitto in trasferta la Acqua Paradiso Gabeca Montichiari per 3-0 in gara 4 dei quarti di finale dei playoff, portando il bilancio della serie in parità.

Questi i parziali dell’incontro disputato oggi: 22-25, 21-25 e 22-25), a chiarire quale delle due squadre affronterà l’Itas Diatec Trentino sarà gara 5, in programma il prossimo 15 aprile a Cuneo.

Fonte:
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.aspx?art_id=698586

In rosso i bancari, da monitorare B.Mps sulle indiscrezioni circa il possibile ingresso nel capitale di un gruppo di imprenditori veneti

A sostenere i prezzi la vittoria in campionato e la ricapitalizzazione che permetterà al gruppo di essere autosufficiente per i prossimi cinque anni.

Luxottica si mette in evidenza grazie all’ok della FTC all’acquisizione di Oakley e tra gli assicurativi in spolvero FonSai sulle voci di possibili partnership.

Brutta partenza per Eni: il ministro dell’ambiente del Kazakhstan ha già annunciato di avere sospeso per tre mesi l’attività di estrazione del campo di Kashagan

Fonte:
http://www.milanofinanza.it/quotazioni/dettaglio_quotazioni.asp?StockCodeRt=0366&codiceStrumento=u2ae

(Apcom) – Valentino Rossi lancia una frecciata agli organizzatori del motomondiale, contestando la decisione di far disputare il Gp del Qatar in notturna.

La gara della classe MotoGp potrebbe non disputarsi a causa della pioggia che si è abbattuta sul circuito di Losail.

L’asfalto bagnato e il riflesso della luce dei riflettori che illuminano la pista renderebbero difficoltosa la guida per i piloti.

Certo è strano che piova così in Qatar ma se avessimo corso alle 14 sarebbe stato meglio”, ha spiegato il campione del mondo ai microfoni di Mediaset.

Fonte:
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=699021

Eppure, a milleottocento chilometri e dodici miglia marine di distanza, le cose stanno diversamente. Molto diversamente. Da Grimsby a Porto Viro si scrive il futuro che verrà in un altro modo. Niente slogan urlati a squarciagola dentro i megafoni, né striscioni, né polizia in assetto antisommossa. Ma bicchierate e partite a ping pong per ingannare la monotonia di vedere solo il mare a 360 gradi. Da una parte, quella del boicottaggio, c’è la compassata Inghilterra e dall’altra, quella delle bicchierate c’è la solitamente attaccabrighe Italia. Allora è vero «che il mondo va alla rovescia», come dice Nello Messina, vicepresidente della Irem, l’azienda siracusana, da giorni è costretta a subire il duro ostruzionismo degli operai britannici. Che a Grimsby non vogliono nemmeno vedere affacciarsi un tecnico italiano, per paura di perdere il proprio posto di lavoro.

«Evidentemente sono male informati – aggiunge Messina che, trent’anni fa con un altro socio ha fondato la Irem e oggi ha commesse in tutto il mondo – perché non sanno che in questo momento ci sono operai inglesi che stanno tranquillamente, e ci mancherebbe altro, lavorando in Italia. Come noi, nel rispetto delle leggi, possiamo lavorare in casa loro». Vero, verissimo. Tutto ciò accade non nel Paese delle Meraviglie, ma a bordo della piattaforma del rigassificatore offshore che si sta costruendo in Adriatico, al largo della costa di Porto Viro (Rovigo).

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325922

nostro inviato a Greenwich (Connecticut)Il treno ci mette 37 minuti. Si contano sull’orologio della stazione, appena si arriva. Un Rolex. Perché questa è Greenwich, la Wall Street sul mare, la città degli ex paperoni della Borsa, il dormitorio di lusso dei Ceo delle banche d’affari, la tana del capitalismo messo in discussione dal crollo del Dow Jones. Un Rolex qui è come lo Swatch in ogni altro posto. Chi controlla l’ora sa che tra due giorni si vota anche qui, nel simbolo del crac finanziario, nella tana dei signori che mezza America guardava con ammirazione e adesso guarda con disgusto. Si vota, ma è come se i 37 minuti che dividono New York da Greenwich siano il viaggio verso un altro mondo. Non ci sono segni elettorali, non ci sono simboli politici ostentati, li hanno tolti o non li hanno mai messi, prima perché non erano chic, poi perché è meglio non ricordare certe cose: le elezioni sono un dettaglio da dimenticare in fretta. La campagna elettorale si gioca sulla crisi economica e qui crisi significa far salire un senso di vergogna. Come se tutti si sentano Dick Fuld, l’ex numero uno di Lehman Brothers che vive a Greenwich ed è diventato il volto più detestato degli Stati Uniti. Lo dicono quelli che qui vivono senza dipendere da Wall Street, come Don Harrison, direttore del Citizen, lo storico settimanale cittadino: «Ogni volta che Obama o McCain accusano gli speculatori della Borsa, ciascun abitante di questa città ha il terrore che si stiano riferendo a lui».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302987

Alle 17,50 di oggi, giorno dei defunti, se il Bologna o il Chievo vinceranno, la Roma sarà tra le ultime tre del campionato, virtualmente retrocessa in serie B. Una sentenza terribile per una squadra che nemmeno sei mesi fa arrivò a una mezz’ora dallo scudetto dipingendo calcio da antologia, e che ieri sera, all’Olimpico di Torino, ha subito la sua quarta sconfitta consecutiva in campionato, la sesta in nove partite, la quinta su cinque in trasferta. Numeri da brividi. Avete indossato il cappotto? Mettete su anche la sciarpa: la Roma non segna un gol su azione in campionato dal 28 settembre. Più di un mese fa. Era il 31’ del primo tempo di Roma-Atalanta e Vucinic siglò il 2-0 sui bergamaschi. Da allora 419 minuti (esclusa una mezz’oretta tra recuperi e i sei bagnatissimi minuti di Roma-Sampdoria) con il solo stiracchiatissimo sorriso del rigore (peraltro inesistente) trasformato da Totti a Udine domenica scorsa. In tutto questo tempo la squadra di Spalletti ha subito 10 gol dai suoi avversari. È uno Spalletti sempre più disarmato quello che si presenta in sala stampa. «Siamo entrati bene in campo – esordisce – dovevamo essere premiati da quelle due o tre occasioni create. Poi, dopo la grande punizione di Del Piero, ci siamo impauriti di fronte alla prospettiva di un’altra sconfitta. La verità è che siamo inibiti». Ma non c’è luce nell’autunno romanista. «Questa situazione difficile – riprende il tecnico di Certaldo – non l’avevamo prevista.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303123

Ancora lei. La scrittrice dei record. Joanne K. Rowling, una magia dopo l’altra, con la bacchetta magica di Harry Potter. Tre milioni di sterline a settimana, circa 4 milioni di euro: tanto ha guadagnato in un anno. Una cascata di soldi che, di sette giorni in sette giorni, l’ha portata a incassare 215 milioni, calcolati con precisione Forbesiana fra il giugno del 2007 e il giugno del 2008. E, alla fine, la rivista finanziaria ha incoronato l’autrice come la più danarosa del pianeta.

Una favola. È stata un’impresa, ma a lei è riuscita con la facilità di un sogno. Quello nato una volta, sotto la doccia (quando si dice abbia immaginato tutta la saga di Harry Potter, come un’illuminazione) e fra i caffè fumosi di Edimburgo, a quei tavolini dove trascorreva il tempo da sola, mamma single e senza un soldo. Ma già lì nasceva “Harry Potter e la pietra filosofale”, il primo dei sette, la breccia nella miniera d’oro. Tentativi a vuoto, ma poi la Bloomsbury disse sì: aveva un editore. Da lì in poi è stato facile.

Record. Era già più ricca della regina Elisabetta, ora il suo patrimonio è lievitato (senza formule magiche) a oltre 700 milioni, conto in banca da star, più che da scrittrice. JK Rowling ora vive sempre a Edimburgo e scrive sempre ai tavolini dei caffè (non più fumosi, causa divieti) e non è nemmeno sola, a casa.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295366

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